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DiEtRoUnSoRrIsO

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AD OCCHI CHIUSI..

..viaggio a senso unico tra riflessioni e sogni...

WHO WAS THE NUMBER ONE?

Photo 1 of 196
September 14

In India mi vado a ritirare ma ho bisogno di un passaggio sicuro....

Ad occhi chiusi ...

ciò che vedo è solo

..terra straniera

 

http://erestrania.spaces.live.com/

September 08

sInToNyA

Mi sembra di conoscerti da sempre, dal giorno in cui ho pensato
'forse c'è qualcuno lì fuori per me'
Le voci si mescolano piano e poi ricade il buio
Arrampicati sulla stessa corda vibriamo tra gli incanti
Solo presenza annulla materia, tu qui non ci sei
Vino e canzoni, sorrido ad ogni tua parola
Lusinghe settecentesche mi attraggono a te mentre avvicini il tuo corpo
Facciamo l'amore coi pensieri, ci tocchiamo chiudendo gli occhi
Una passione che resta desiderio brucia più di una voglia carnale
Consapevoli che è una rondine passeggera, domani chissà dove saremo
Se ti ricorderai dei miei "occhietti"
Io il tuo sorriso lo rivedo in ogni volto
Quando ci si sente fottutamente soli anche una sintonia basta
Il futuro noi non lo vivremo ma vogliamo rivederci
Dare sfogo a questo pugno nello stomaco che ci fa piegare in due
Quando in un istante che coincide mi arrivano le tue parole
Un saluto, la buonanotte, una frase carina, la voglia di rivedermi
Ma non ci sei nei miei giorni e nemmeno mi chiedo se ci sarai
Ma maledico la mia debolezza e ti vorrei
Corpi che si incontrano troppo tardi per viversi e che magari si sono solo già intravisti
Ma ogni notte poi ci penso
Ti vorrei rincontrare...
September 06

Lettera a...

Caro pezzetto di malinconia,

un giorno mi chiesi cosa sarei ora se non ti avessi scacciato, se ti avessi reso partecipe dei miei respiri come tu di notte, quella notte di incubi e terrore, mi chiedevi. È triste lasciare la decisione a chi ti prova ma non è te, a chi ti sente ma ancora non ti ha. Torni a farmi visita, come un vecchio gioco d’infanzia, nascondino coi malumori. Un, due, tre…stella! Il mondo si è fermato. Guardalo piano. Non è poi tutta merda in fondo. Ci sono gli alberi e le loro ombre per riposare, sassolini sulla sabbia per scrivere il tuo nome, giorni di sole per passeggiare e raccogliere fiori. Non è poi tutta merda in fondo. Cosa cercavi da me? Protezione? Riesco a malapena a proteggere i miei sogni quando finisco nell’arena. Non so dare voce ai miei pensieri e non so asciugare lacrime, non sono brava a tenere l’amore tra le braccia e non so nemmeno accarezzare senza lasciare lividi.

Le cose che abbiamo e che ci rendono noi, forti, col tempo si logorano, prendono polvere e il bianco di un sorriso può diventare grigio, sai. Ogni cosa è proiezione del tu stato d’animo, senza sapere cosa significhi “provare” tu già dai emozioni.

Stanotte però ti ho cercato tra il blu delle mie lenzuola e le parole di una canzone nelle orecchie: “Fore ‘o cielo è scuro e saglie ll’ onna d’a’ malincunia”…Dove cazzo sei finito? Non dirmi che sei rimasto ancora nella pagina che ho voltato, non dirmi che mi hai tenuto compagnia fino al giorno in cui sarei diventata farfalla..Puoi metterti qui, sulle mie ali, sei leggero come una formica, riuscirò a volare. È che quando sono sola mi fai compagnia.

Il mondo si è fermato. Gli alberi che facevano ombra sono stati tagliati, i sassolini ricoperti da mozziconi, hanno anche calpestato le aiuole. Sta ritornando una merda qui fuori.

Io aspetto qui che ritorni.

Solito posto.

September 05

...

Lui era così bello quella notte.

La luna gli illuminava il viso tra i capelli lunghi e neri, la barba confusa di qualche giorno fa..era un uomo solo. Uno zingaro senza destino aggrappato al futuro, un cuore nomade in cerca di un amore stabile. Quella notte ospitarlo nella mia casa fu la cosa più dolce. Era cresciuto tra gli alberi di quel campo in cui mi aveva portato, giocava coi sassi e contava i rami sopra i quali si arrampicava. E mani tagliate dal vetro raccolto per racimolare qualche euro e spalla forti e larghe per ospitare il dolore. C’era deserto e miseria in quel campo, voglia di andare mista alla speranza nei suoi occhi di drago. Zeno ha voglia di fuggire, come me. Lo fisso mentre sbuccia una mela col suo coltellino malandato, fissa la buccia rossa mentre cade tra la polvere e le erbacce. Mi chiede se sono mai stata in India. Gli rispondo che mi piacerebbe andarci ma ho paura di non fare più ritorno perché le culture nuove mi affascinano al punto tale da dimenticare la mia. Sorride mentre addenta la mela e me ne offre metà. Le stelle sono miliardi in cielo e noi solo due piccole luci imprigionate tra gli occhi, seduti su un divano recuperato dall’immondizia. È tutto così magico, improvvisamente Zeno non ricorda più le sue paure, di aver perso i suoi genitori sul barcone che li portava in Italia, di aver visto mine e carri armati lungo le strade dov’era cresciuto, di avere cicatrici sul cuore lunghe quanto la sua voglia di partire. Tutto è così familiare tra le sue braccia, tutto così lento scorre sulle nostre labbra mentre ci passiamo l’infelicità nei baci e chiudiamo i tremori in una carezza. Stessi pensieri in menti diverse e stesse lacrime su occhi diversi. Zeno sente il rumore dei carri armati, ancora, di notte. Tutto ciò che ci spaventa ci fa visita di notte. È quasi l’alba e piano tutto diventa più nitido, i contorni si sovrappongono alle ombre e la terra si illumina mentre già si vede la spuma delle onde del mare…Si sta levando il sole…

Zeno, dove sei?

August 31

diario di bordo

Cronache di un’estate tra tacco e punta

(ci scusiamo in anticipo pe la volgarità di alcune cose e per il dialetto napoletano incomprensibile ai più..ho tagliato alcune parti per cui in certi punti il senso dell'accaduto sarà alquanto labile..alla fine il senso del diario era proprio questo...scrivere stronzate, anche se poi è tutto ciò che ci è accaduto...vabbè, più o meno...)

 

Giorno 1

Siamo finalmente arrivate dopo “circa” 8 ore di viaggio però dobbiamo dire che ci siamo fermate 4 volte ma non (come la gente comune) per andare in bagno, no!, ma per fumare! Dato che la “signora” autista non fa fumare in auto (n.d.E. ànota di Emiddio “E fa bene”) amma avut fa ‘a post agli autogrill!!! A parte tutto scusa Rafela per averti lasciato SOTTATTUTTOOOO ed esserti perso circa 9 ore di sana fila/coda comm ‘a vuò chiammà. Resta comunque il solito senso di colpa per L. (rispettiamo la legge sulla privacy) perché lui non solo si preoccupa per il viaggio verso Falerna(inconsapevole del tradimento e ignaro dell’inganno) ma ci sta pure organizzando la vacanza da noi già precedentemente organizzata (su per giù circa 2 settimane fa). Ora andiamo a mangiare grazie a Lisa, poi doccia e via a vedere se in questo posto di merda c’sta na bella macchina cu nu bellu waglione cà guida!

Ps: ti riponiamo…SOTTATTUTTOOOO!!!!                                                         

Giorno 2

6 agosto, dico 6! Il giorno adatto per un bel campionato di scala 40, come quello che queste 2 vecchiazze di Mariolina e Minkia stanno facendo da circa 2 ore…e continueranno per tutta la notte!! Che gioventù bruciata! Sorry, allagata…! Comm stamm nguaiate! Figliò siete morte dentro, ma vi rendete conto?!! Dovremmo stare arzille arzille nel bel mezzo della nostra gioventù, dovremmo mordere la vita (e invece mordiamo la pizza rustica rà zia Tittina), dovremmo stare piene di fresconi (e invece stamm chien ‘e merd à25 Kg!!) Ma io mi chiedo ma comm’è possibl? Qua la soluzione è una sola…Keglevic, la vodka che volevic… Non c’è che dire…FATO SCHIFO! E ora faccio uno sciopero della parola per tutta la vacanza..oppure vi fotografo come state combinate mò e tappezzo Rocca e Comiziano..ribellione… ‘O torneo e scala 40…io nun c poss penzà…e sentitevi in colpa se diventerò un’alcolizzata!!

Un’ultima cosa per mariolina: Paola dove? 

Giorno 5

Eccoci qua..Sun girls..il sole si è trasferito dal cielo sulle nostre spalle sottoforma di hennè schifoso e ‘ntufato..è diventato una mappazza…ma la nota memorabile della giornata è che Minkia è scesa a mare e si è pure tolta quel biancume schifoso che la contraddistingue…l’altra nota memorabile è quella che stiamo ascoltando….”il mondo nuovo” di Neffa, la colonna sonora della nostra estate nascente…e adesso stiamo ri..Salento!! Aspettando il salento, sperando di trovare meno cessamma di ieri…festa in spiaggia…bell’ambient…ma i pesci c’erano solo sull’insegna…Stamm secc…e ci stavano pure Francesco Milo e Nico P. Band (cancellatura da cococc ‘ngopp o rigistr) – per fortuna Mariolina m’ ha purtat ‘o scullin, sennò succerev ‘o burdllin!!! - Abbiamo conosciuto pure ‘o vall ‘ngopp a munnezz di Falerna, il postino, che bussa sempre 2 volte ma si s’ sta a cas è meglio… ma chest pass ‘o govern…K’amma fa…è un mondo difficile (di alfierana memoria) e intanto Mariolina si lamenta per stu panzon che si ritrova..chissà se al mercatino le andrà qualcosa… Iamm a fa stu tentativ…a dopo!

…Tentativo fallito causa pioggia…ipotesi confermata: stamm secc!! Me sento strana…Vado ad impiccare la mia tristezza ad un tarallino...                        

Giorno 6

Falerna e piove…cielo grigio fuori e dentro di noi..il nostro prevacanza procede, sempre all’insegna dell’ “on the road”…Stamattina siamo andate a Nicastro dopo esserci perse a Pizzo, Lamezia, Sant’Eufemia e tutti i santi.. Alla fine siamo approdate nella desolazione di Nicastro…3 bar (chiusi), 3000 campi incolti e una tristezza infinita..e non è servito a niente chiedere dove eravamo “aubicate” a quei pochi passanti che si vedevano per strada, perché chella stunat della signora pulmantista non ha visto Pizzo e ci siamo ritrovate sulla statale…una volta si, 2 no..!!! Ma il pezzo forte è stata la spiaggia affollatissima in stile Rimini, la prima spiaggia al mondo dove puoi arrivare al mare in macchina e sparare a raffica colpi di mitragliatrice che, stai tranquillo, non ammazzi nessuno (qui Carmine ‘o sceriff si sarebbe divertito ‘a pazz)…

Alla fine, su consiglio degli unici 2 carabinieri in servizio in Calabria (gli altri sono scappati dalla disperazione) abbiamo realizzato che la cosa più saggia da fare era tornare a Falerna, la nostra base operativa…che dire..’sta Calabria c’ acciso ‘a salut! E domani il viaggio continua…direzione Salento “lu sule, lu mare, lui jientu”… Iamm a fa a balij…          

                                                                                                      

Giorno 6, il reality continua

..da domani TUGURIO!!! Saremo tutte nominate! E quest’altra si lamenta che queste cose non fanno ridere, nun ha capit k cà c’ scapp a chiane!! Uffa, il test aveva ragione, nessuno mi prende sul serio!!! Mina non si fida mai dei miei suggerimenti nei cruciverba e stamattina mi hanno messo il panico perché non avevamo il biglietto per l’autostrada all’uscita di Lamezia (dove, tra l’altro non c’è il casello!!) Bat mò, m’ sent troppo incompresa..                                                   

 

Giorno 7

In viaggio dalla casa dei nababbi a quella dei tapini.. da oggi nun s parl cchiù pulito (“e criatur, arò stann e criatur” flashback del pazzo) e non si ascoltano + stronzate. L’ultima ieri sera: “Ma allora sembro come voi”…a sciò (per dirla alla Pusecchia) contenta tu!! Maronn c c’ammu arricurdat…ieri sera…Incletibile, niente Cleto..e tutto per colpa di un navigatore di merda (296 €…m’e div a me) che ci ha portato ncopp a na montagna scurdata r’ò patatern! Ma non ci voglio pensare…tenimm Raffa Dj feat Mina style & special guest voice Mariolinkia 8stunat comm a nu campanil del medioevo però chest pass o guvern!) 18740 Km..”e di strada ancor ce n’è…” N.B. Raffa vuole incrociare Malachia dall’altro lato del’autostrada ma pecchè? Po’ fa schiantà n’ata vot?

On air dall’abitacolo:

Raffa: Mariolì vai a 130 e ‘o limite è 80…

Mari: E ma perché mò accumincian e lavori..

Raffa: Va chiù chian!

Mari: (con tutto lo sdegno) Vafancul!

O dio….a questo punto sorge una domanda: Raffa ammu pigliat ‘o bigliett? Hahahaha…chell è troppo ingenua…

Ops!... Ho appena scoperto che Ruffano non è il cognome di quel fiore di Salvatore ma il paese natio (chella settimana enigmistica c t’ fa!) Mò aggia fa mett nu CD dei miei…speriamo che sti 2 puttane ma fann sent n’a canzuncella!!! Aò STIAMO ANTANTO BENE!! … - 52 a Sibari…

 

Stiamo per prendere la statale 106 ionica, Raffa si è appena accorta del tragitto.Commento: “Ammà squarcià a Puglia!”

 

Statale 274, sempre noi, stiamo viaggiando sulla terra rossa du Salentu con i TIR che rompono le palle! ..però stiamo intanto proprio bene!! Abbiamo attraversato l’entroterra pugliese su un “percorso alternativo” come noi…cu nu navigatore ncap e 296€ int’a sacca! E con la pipì di Minkia che ci accompagna da circa 30 Km… meno male che non è tanto Ugento!! Abbiamo attraversato Cutignano, Ottaviano e autogrill malfamati con loschi individui al bancone del bar… eintanto Giorgio Turco c sta aspettann p calà e maccarun….UUUUUUUU…un BMW c’ha fatt a barb..finalmente un po’ di gioventù..ma l’importante è che “si Presicce bel tempo” !! nel nostro vagabondare tra tacco e punta abbiamo notato che toccheremo 3 mari, ma io (Rafa, e chi sennò?) da vera panciona quale sono, solo 2, visto che a Falerna il mare mi ha schifato (tarattarattatanta..)… come il panino, le sigarette e tutte le cose per cui sto secca!! Ops..la Bmw ci saluta con un Salve..la prima forma di vita maschile interessante in terra salentina vista prima ancora di metterci piede..è proprio vero…Stiamo antanto proprio bene!!

Cose che non abbiamo:

1)      cassettiera

2)    grucce

3)    pass x parcheggio

4)    bacinella

5)    lucchetto….

6)    TUTTO

              Giorno 1

(vita da tapini)

Siamo approdate al tugurio (approdate pecchè ammu iut a mare cu tutt ‘e panni!)…Le facce nelle foto rendono l’idea ma proverò a spiegarmi meglio: nun è n’a casa…è nu garage!!! Si entra direttamente nella zona notte (pure se Mariolina si ostina a dire alla mamma ke c stann 2 ingressi!): 3 metri x 2 e grazie ad una porta/cassa da morto per Raffa (ce trase just just) si va in cucina (..cucina…parole…) che ha un tavolo da giardino, nu fornellino pè Barbie e un lavandino con la fontana a forma di cazzo (n.d.a.: finalmente se ne vede uno!) Ma la cosa più bella è la credenza-armadio, visto che manc ‘a cassettiera pè top c’ sta!  stamm proprie nquaiate! meno male che io sono stata nominata per prima, ritorno nella suite,loro altri 7 giorni d tugurio…Morale della favola: ‘e tapini so signor in confronto a nui! Andiamo nella civiltà, qua pur ‘e 3 o pomeriggio amma appiccià a luce!

 

Ora siam tornate e c’ammu ntussecate! Casa vista mare, camera matrimoniale, soggiorno con 4 posti letto, bagno con bidet e cabina doccia, cucina come la nostra a casa (ah, chella casa mia comme m’a chiane) nonché terrazzino fronte Naif…a soli 50 € in + alla settimana?!? Rafa chiamm a Mi manda rai3, ammu state truffate! Giorgio Tù, stamm fumann comm’e turche per dimenticare! St’omm i merd! E vafancul, me ne fott e parlà pulit! Sto ntussecata!

MAI VISTE CASE COSì !!!!

Beata voi, gente di bidet!

 

POESIA

“Vui”

Vui, gent ca ncap ce camminat, k ririte e pazziat

Vui k jate a casa e ve lavt, cà int’o bidè v’a sciacquat

Vui k’a puzz ‘e fracit n’addurat

Vui k d’a pioggia state arreparat

Vui kà paur nun pruvat

Vui k’a ncopp a nu tavul ‘e ciardine nun magnat

Vui k’a porta rò pagliare nun spalancat

Vui k’a ncopp a na cucina vera cucinat

Vui c’ò liett nun sfunnat

Vui k’a int’a credenz o magnà pusat

Vui k’a ncopp a na brandina nun ve cuccat

Vui k’ ncopp a na tavol ‘e ponte nun v’arripusat

Vui ke ‘e finestre nun ‘nzerrat

Vui ka int ‘a nu corridoio nun v’ lavat

Vui ka sott o turren nun stat

Vui ke n’ata casa nun cercat

Vui ka ncuoll nun ve pariat

Vui ka rirenn passat

E ignorate ca nui, povere dannat,

stamm ‘nquaiat!

 

E mò scrivo coccos pure io!!! Pecchè mò sto ‘ncazzata nera! Stu tugurio ‘e merd…pure a porta bucata ten!!! Amma fujì accà int….E nel frattempo si è anche rotta la gruccia di Minkia! Stavolta (almeno una) la sfigata non è stata Rafa!! Brandina = Mina, non per la rima, ma per una scelta di vita, o meglio di terapia d’urto.. M vac a cuccà c’a diman se và addò a signora!!!

Giorno 2

(vita da tapin –

e già c sentimm ‘e murì)

Aspettando il turco…sta per succedere…’O BURDLLIN!!! Stasera ci ribelliamo e diciamo al fetuso che ce ne andiamo dal tugurio..ma d’altronde mica è colpa nostra se il pubblico ci ha votato e ci ha fatto uscire?!?! Stamm accampate peggio re profughi, tenimm a razione d’aria misurata (mista a tanfa e puzza ‘e fracid…) NOOOO ritorna pure l’incubo della scala 40, la prova settimanale!! Ma la cosa peggiore è che stasera si cenerà pure a lume di candela, perché a luce s stà pe fulminà…manc chest tenimm (insieme a tutti i beni primari) Eppure “io non sono un animale, sono un essere che respira quando può…” e po’ scuorn nun putimm invità Andrea o friscone “a casa” …pecchè chiù can a casa…pare nu sottoscala (Elisa di Rivombrosa)! È arrivato…cià.

 

Ah, che liberazione! Face to face col turco ca ce stev schiantann pure a seggia (comm si ne tenessm a divinità!).. st’omm ‘e merd nun c’ha dato manc ‘e sord arretra “tanto non cambia l’idea che ormai ho di te, fituso tugurio dalle 2 finestre basse nananaaaaa” Ki gent i merda!! È rimasto senza parole ma adesso prendiamo in esame le battute salienti dell’incontro-scontro:

G.T.: Mi dica signora…

Mari: guardi dovrei elencarle un’infinità di cose invece le dico solo che ce ne andiamo…bla bla bla….

G.T.: ma il catasto ha detto che questo è piano terra! (à ‘o catast so sciem, tenen e scantinat e ‘e chiamman case!)

Morale della favola: noi abbiamo fatto il danno a lui?!? Fato schifo!

 

Altri 10 anni di vita in meno…e si ‘a vecchia ten l’ Alzheimer? E si perde ‘a memoria? E si morn tutt e 2 e nun lasciano nisciunu testimone? Che ne sarà dei nostri 100 €? Quale tribunale darà ragione a 3 sfigate come noi? E chest mò k vuol dire? Chi s n va a per? Tu e sta mandria e figli k’ha sfurnat? Chist c vò provocà…N’ha capit k’io accatt a iss cu tutt a fabbric e lampadari! Chist nun ha capit che ha a che fare con 3 membri di Al Quaeda e che se non ci da indietro i nostri 85 € si ritrova muort int’ o suonn cu 34 “accoltellate” ‘mpiett!

Continuando nella bontà della vecchia continuiamo il nostro conto alla rovescia…tugurio -3…ci mancherai !!!

Giorno 3

(vita da tapini)

C’è una sola parola per descrivere questa vacanza: “‘O BURDLLIN !”…come quello che abbiamo fatto ieri sera (specialmente Mina con Massimo e Raffa..c’a butteglia ‘e vin!) mai più 5 litri(almeno x stasera!)…ho vomitato anche l’anima…però mò lo posso dire: comm aggiu pariat! Tutto è cominciato in questo tugurio di merda, dove io e Minkia c’ammu sces 2 litri del nostro magico “Rosso du Salentu”, e nella mbriakimma totale ho rischiato di vomitare pure in faccia a Mina… per sua fortuna è bastata una sola imposizione delle mani (”Santarè, lievt ‘a nanz”) per salvarla dal mio vomito piccante! Mamma li turchi!! È sceso ‘o fitus che temeva che gli stavamo sfasciando il tugurio (comm si c stess ancora coccos a scassà cà int).. invece stavamo semplicemente aprendo il cocco con il lucchetto del cancello..Normale, no? Ma del resto, cosa è normale nella lotta per la sopravvivenza di questa nostra vita da tapini??!

P.S. A finale siamo state al Lido Azzurro, al Controvento e alla notte bianca di Specchia (delle mie brame)… A titolo informativo…e a finale siamo rientrate col sole..cià

 

Ma non è possible! 2 volte si, 3 no!! Rafa, ‘o capisc ca stu tugurio t’ispira ma k cazz…A chi tanto a chi niente…Così come i portacenere…da 0 a 10 cù 10 biccrin!! Ma ritornando al passaggio precedente  oggi in casa avevamo ospiti: special guest: ‘o fiet ‘e fogna, tipo autogrill/bagni pubblici... Scherzi a parte l’ospite (indesiderato) rischiavamo di averlo per davvero: l’imbianchino sdentato non contento del fatto che non uscivamo (ncap a iss) voleva pure venire a farci compagnia! Ma comm t’adda rice chiù Marilin can un ti a fa varè? Programma della serata: ancora incerto…come del resto il nostro abbigliamento…k top ce magnamm? Cu quale jeans ‘o ccumpagnamm? A presto…sempre si stu sottoscal nun ce care ncap!!!

Giorno 4

(-2, comincia il count-down)

Ma chist ‘e Leuca so tutti parient a La Manna?! Io non lo so..parlano zitto zitto, tenen ‘o sol e ‘o mare e par ka mò se metten a chiane! Nel giro di 10 minuti 2 telefonate: la prima Salvatore che (che palle!) s’è azzeccato, la seconda l’uomo (uomo…parole…) per il quale Mariolina avrà più sensi di colpa in questa estate che in tutta la sua vita! Caro diario del bordo, tornare al tugurio è sempre più traumatico (pure se Rafa si sta abbientanto), pensa che ieri a piedi siamo tornate pur di ritardare lo “shock, fracidissimo schok”..ieri sera…senza parole…Mentre Mariolina, ossessionata dalla pulizia, faceva amicizia cu Mastro Lindo, a Leuca abbiamo avuto la “fortuna” di conoscere, io e la mia amora, gli inviati di Striscia, Fabio e Mingo che faceva n’a coreografia alla pari di Don Lurio! Non c’è niente da fare, i napoletani so sempre i più toghi!! Ma in compenso (erano tutti cessi) al barrtiello dove abbiamo preso il cornetto (che mi ha fatto male allo stomaco, facev schif) c’era uno che meritava eccome! E questo, fidati, non è nu vall ncopp ‘a munnezza! Piccolo particolare…si chiama Cosimo! E k bellu nomm! del resto qua si chiamano tutti così… speriamo sia il destino pure si secc comm stamm qua ci vorrebbe un miracolo! E a chiudere la serata la nuova Joice (buon sangue non mente) che dopo che ha parcheggiato soprattutto s’è scurdat ‘e pummarol r’int ‘a macchin! Ke dire..non c’è fine al peggio!!

Giorno 1

(vita da nababbi)

“Musica GF” ! le 3 nominate (e per questo ringraziamo il pubblico…e facevm pen) hanno fatto il loro ingresso nella suite. Finalmente scrivo su un tavolo da cucina, in una casa con cucina, bidet (Raffa sicuramente se la sciacquerà or, minut e mument), acqua calda, sole che asciuga ‘e lenzol e doppie spine! And much more…Arap ‘a fenest e vir ‘o mare…ma k stamm a Pusillip? Abbiamo altri 5 posti letto e finalmente Rafa pass int’e porte (porte vere, non casse da morto!) Si respira, c’è aria pulita (‘o portacenere però è semp ‘o biccrin!)..Ci voleva proprio! Come del resto la serata di ieri: 2 ore per arrivare a Ruffano ma ne è valsa la pena! Certo la visione rò “dente mozzo”in bici non è un granchè considerando che pur ropp “6 pedalat e ferm” teneva “li calli a lu culu…povero culu meo!!!”...La pizzica c'ha pigliato, perv a festa r'e gigli anche se Rafa s'allamentav che c stevn troppi punkabbestia (commento di Raffa: gent ' i  mmerdaaaaaa). E così abbiamo pariato fino alle 5.30 per trascorrere le ultime 4 ore nel tugurio...da oggi comincia la vacanza...quella seria!

 

CANZONE    FUJE FUJE WAGLIO’

Quanta tuguri e cagnat  eh

Quanta tuguri e cagnat  eh

Quanta tuguri ma quanta tuguri e cagnat….

Ma na casa bona ammu truvat  eh (truvat truvat truvat eh)

…A vecchia nun s’è scurdat…..at

Ch’ avevm affittat….at

E Giorgio Turco è schiattat….AT!!!

 

Giorno 3

(vita da nababbi)

Il quarto elemento è giunto a destinazione... pina (zia in incognito) è stata inserita nella casa dopo la nomination di Mina che la abbandonerà lunedì mattina…ma oltre Pina stamattina c’è stato un altro ingresso (è ovvio che non sono paragonabili sinnò Pina m son l’infradito ‘nfront) : ‘o can del punkabbestia che ce l’ha messo a culo (remember: “e di posto ancor ce n’è) e che ten tant e chili sord che va a dare 50 € al fituso per una notte?!?! Sotto ‘o panfilo nun sapiv rorm? Io non lo so, ten ragion a cumpagna mia quann e chiamm gent’ i mmerdaaa! E caro diario chest’è…cocc burdllin ma nò vulimm scriv, già la parola quando la rileggeremo ci farà pariare (speramm!)….Intanto Leuca già c’ha canusciut pè sigarett, ieri sera il lido azzurro era nu tabacchin! Ma dopo l’esperienza indimenticabile del tugurio il motto è solo uno: “amma ì ‘ncul!” al punto tale da risparmiarmi la cazziata che ‘a vecchia (n’a cazzimmosa vestita da nonnina) ha fatto a Rafa e Mariolina per la luce accesa fuori…A nò, tu già stai cu nu per int’a fossa po’ t’allamient pure?!? Ma vaffanculo va!!!

 

LETTERA D’ADDIO  (‘i k tristezz)

Acopp a sta terrazz addò se ver ‘o mare

Vui state ‘ncopp a spiaggia e io qui a spellare

Cu na vutat ‘e uocchie è fernet sta vacanz

Io m’n torn nera e cu nu poc meno ‘e panz!

Falerna Paola e dintorni, è cominciato lì

Ancora nun sapevm k dulor aveva patì

E mentre Leuca il buongiorno ci dava

Giorgio Turco a cul c’ho chiavav

Acqua fredda, nient bidè, pulsar e tugurin

A parola d’ ordine era una….’o burdllin!

Cronometro a ... e lavandino multifunzione

O fitus c’ha fatt truvà sul ‘o sapone

Ma poi ‘a vecchia c’ha salvat

Pure si aier sera p’a luce s’ è allamentat

“A nò, tu cu nu per int’a fossa stai

E n’uocchie a n’at nun vir addò vai!”

È o ver, t’ammu ppicciat ‘o tavulin

Ma in compenso t lasciamm ‘o stendin!

Leuca sempre nei nostri cuori

Infinite gioie e infiniti dolori

Tra Lido Azzurro, Caffè Riz e Controvento

Una volta si…ma no cento!

E ieri sera che ‘o Blubay avevm ì

Nà crepes a S.Cesarea e 90 Km pà digerì

Amiche e mò che a Falerna m n’aggia turnà

Litigate di meno e datv rà fa

Di questa vacanza nessun ricordo brutto

E a te, diario di bordo, ti lascio…SOTTATTUTTO!

Giorno…boh,ammu perz ‘o cunt

Diario di bordo del 20 agosto. Scrivo mentre Minaccia si fa la valigia, sta per lasciare la casa..(Ammu cacciat afor) e intanto ho il cellulare vicino per chiamare tutti gli invitati al festino che organizzerò stasera…mamm non ce la faccio più!!! Sono tutti invitati…tutti i tipi assurdi che abbiamo conosciuto in quest’estate salentina…accuminciann rò turzill fino a Gigino ‘o brillant (o cchiù tog) Mamm…e salentin so sciem non c’è che dire..tenen ‘e lidi e ‘e chiammn discoteche, tenen ‘a boscaglia e ‘a chiammn mare.. Da domani finalmente non avrò l’incubo della morte imminente della polpetta e non mi sentirò i lamenti di questa stronza per il sole e le ore di sonno mattutine perse (anche se chest ha durmut or, minut e mument…è jiut in vacanza cò cuscin)….”Oh issa!! Ce l’abbiamo fatta? Quasi quasi mi faccio dare un passaggio a Napoli dal treninista (se po’ dì?).. Io intanto m’aggiu ‘ntussecat a pazz, ma nun ce voglio pensà…Minaccia ha trovato pè ‘ntrattien un frescone salentino e m vulev pure cumbinà nu matrimonio con i fiocchi con un altro fiore locale (un garofano…) Che dire..in tutto questo aggiu fatt ‘a faccia comm a nu fierr incandescente (Siringano docet), sto schiattann rò calore….Lu sule, lu mare e lu jentu…e i cessi c’a pal…chest tenit e bell, salentì…NIENT!!

P.S. piccolissimo particolare…stavamo per saltare in aria perché ieri ho dimenticato il gas acceso…non abbiamo ballato, ma almeno siamo sopravvissute!!!

 

 

 

SPECIAL THANKS TO:

RAFA  per avermi dato conferma, in ogni istante, che l'amicizia vera esiste

MARIOLINA per aver provveduto alla nostra sopravvivenza con peperoncini e non

MASSIMO per aver condiviso con me le albe salentine..sei un pazzone

GIGIN 'O BRILLANT per averci fatto morire dalle risate quando la serata al lido azzurro era una tristezza infinita

KRISTIAN  per avermi fatto fumare quella sera (voglio le foto!!)

TURZILL per averci offerto da bere...per il resto...si nu muort!!!

DANIELE per avermi accolto come una vecchia amica nel suo chiosco

TONY  per avermi fatto cambiare idea su Leuca in una sera...sei troppo dolce

July 18

..E cambia l'anima dentro me...

Tanto sentirò queste due parole fino alla nausea..

TUTTO PASSA…

Ne siete sicuri?

 Passa il vortice di due sensazioni opposte che si fondono al punto tale da apparire unica?

Passa il sale sulla punta della lingua anche mentre lecchi ferite che bruciano? 

 Passa il non saper tenere gli occhi fissi nei suoi per più di un minuto?

Passa ciò che hai fatto, gli errori commessi e i voltaspalle subiti?

Gioia, completezza, voglia di piangere,

passione, inadeguatezza, sorrisi,

lacrime, inquietudine, desiderio, paura…

quale filo vi tiene ben saldi?

Quale angolazione assumerete oggi?

È tutto così maledettamente confuso.

Tutto così diverso da prima,

 giorni pallidi che s’inseriscono nel cerchio della vita,

giorni che non intensificano il colore

 ma davvero siete solo il contrasto per valorizzare la luminosità del mio rosso?

Giorni di sangue e di lacrime asciutte,

di respiri bloccati dalla mano che preme,

di vecchie cornici impolverate troppo grandi per i nostri quadri giornalieri,

giorni di parole che volano pesanti come macigni,

di occhi chiusi tra le mani per non guardare la destinazione finale.

Giorni di emozioni impazzite,

felini liberati dopo mesi di cattività,

giorni di bocche impastate dal letargo delle belle sensazioni, di elettroshock sentimentali in case di parole curative,

di nuovi equilibri che si materializzano intorno alla paura di cadere,

equilibri di cortesia ci tendono un pasto frugale dalle sbarre appena verniciate.

Notte di lucciole vagabonde che disegnano geometrie nel buio,

notte di piccoli passi urtando vecchi pensieri trascurati,

di occhi spalancati a percepirne la forma,

sono sempre da sola la notte.

Accendo un falò con i miei scritti ingialliti,

son cambiati i giudizi ma persistono nella stessa scatola,

paia di scarpe logorate dal troppo cammino

che hanno preso la forma del piede,

scarpe consumate e malandate sotto un vestito da gala…

fuori posto, ridicola, strana…

Ho cambiato scarpe.

Stringono un po’ il passo ma son perfette sotto l’abito lungo.

Perché penso sempre alle altre pur indossando queste?

Suonare prima di entrare.

Non resisto, sbircio il mio futuro e fermo il dito a cinque centimetri dal campanello.

Nessuno con me,

 sola come di notte.

Suono.

Un’occhiata alle scarpe.

La porta si spalanca.

Mi guardano i piedi..che stupida.

Pensavo di aver messo le scarpe nuove.

July 16

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Lavori in corso…

June 23

 

Pochi minuti fa mi è capitato un vecchio libro tra le mani. Non uno dei miei preferiti né un libro che mi ha appassionato al punto da ricordarne ancora adesso le frasi “più adattabili alla mia esistenza” eppure c’è una pagina che ricordavo intensamente, mai per nessun altro libro. È una lettera d’amore che io personalmente non saprei scrivere (forse perché vi sono parole così semplici dentro da sembrare comuni, forse perché all’apparenza sembra banale, forse perché io cercherei paroloni e non il bisillabo quotidiano…) ma il leggerla mi emoziona ancora…e queste parole io le dedico ad una persona speciale, che mi riempie la vita, anche solo con i suoi sorrisi..

È per te…

 

Apro il libro, pagina 17…

 

Cara Capra

Come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l’orlo di un precipizio, per sempre?

So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L’aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.

Sto bruciando. È troppo banale per te? No, e lo sai. Vedrai. È quello che capita, è quello che importa. Sto bruciando.

Non mangio più, mi dimentico di mangiare, mi sembra una cosa sciocca, che non c’entra. Se ci bado. Ma non bado a niente. I miei pensieri straripano furiosi, una casa piena di fratelli, legati dal sangue, che si dilaniano in una faida:

“Mi sto innamorando”.

“Tipica scelta stupida”.

“Eppure...L’amore mi tormenta come se fosse dolore”.

“Si continua così, manda a puttane la tua vita. È tutto sbagliato e lo sai. Svegliati. Guarda le cose in faccia”.

“C’è una faccia sola, l’unica che vedo, quando dormo e quando non dormo”.

Stanotte ho buttato il libro dalla finestra. Ho provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so, ma quello che penso non mi interessa più, a meno che non pensi a te. Quando sono accanto a te, davanti a te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi ti guardo di nuovo.

Quando mi allaccio le scarpe, quando sbuccio un’arancia, quando guido la macchina, quando vado a dormire ogni notte senza di te, io resto,

come sempre,

Montone

 

 

…TI AMO…Mina

June 15

INTROSPECTIVE

 

Stessi argomenti che bruciano come sale su una ferita aperta,stesse parole che di nuovo hanno solo l’intonazione rassegnata. Non tutti possono capire, specialmente quando non sai come spiegargli cosa hai dentro. Io non so raccontarmi, se non attraverso il mio sorriso o gli occhi che si abbassano quando so di aver sbagliato. Eppure spesso mi illudo di riuscire a trasmettere, di saper coinvolgere le persone nella mia vita scaraventandole tra le mie cose, tra i miei panni stesi, tra quelli ancora profumati di detersivo e quelli dimenticati ad asciugare e imputriditi da piogge acide. Alzo barriere inespugnabili e calo ponti levatoi senza prima aver la certezza di sapere chi ha bussato. Qualcuno mi definirebe ingenua. Bhè, lo sono e me ne vergogno, perché a 23 anni essere ingenua significa non aver capito un cazzo della vita. E io questo ho oggi.

 

June 09

Mi considerano pazzo perché non voglio vendere i miei giorni in cambio di oro.
E io considero pazzi loro perché pensano che i miei giorni abbiano un prezzo.

 

 Kahlil Gibran

June 07

 

“Sempre più stupida e testarda come sempre torno a farlo…”

Non è la prima volta che cerco di metter pace tra due persone (che ci riesca o meno è relativo ma se c’è chi condanna un’ innocente intenzione allora vuol dire che io della vita non ho capito un cazzo)ma di sicuro è la prima volta che mi si accusa di essere disseminatrice di fango in quel campo d’erba fresca con  il quale identifico l’amicizia. Non ho difeso nessuno, credo che a 24 anni si è abbastanza adulti da assumersi la responsabilità di ciò che si afferma né ho formulato dal nulla parole solo per il gusto di screditare da un lato chi amo dall’altro chi considero amico. Speravo in un finale diverso, dove chi si è sentito offeso accettasse scuse da parte di chi gli ha inveito contro e chi ha pronunciato parole dettate da sconforto o da circostanze equivoche ripeto tuttora, a mio parere) avesse il coraggio di riferirle ancora, magari con una punta di dispiacere e coscienza in più. Tutto questo non è successo, l’ennesima sconfitta, una stupida ragazzina che pensa di poter cambiare le cose, di riuscire a renderle migliori e invece fa solo disastri..perenne imbranata. Invece del sorriso c’è stata solo tristezza, per quel che mi riguarda – dato che da oggi in poi, e non sarà come tutte le altre volte che l’ho detto e mai fatto, farò orecchie da mercante alle parole altrui e proteggerò le persone che amo nascondendo ciò che sento –  dolore in parole che lasciavano ancora dubbi e in altre che dubitavano di me. Non mi resta che maledire il giorno in cui ho deciso di riavvicinarli…

May 28

GOODBYE GREY....

Avete mai provato quella invadente sensazione che qualcuno possa leggervi nel pensiero? Si lo so che è una lama a doppio taglio per chi percepisce ma è anche una martellante inquietudine, un continuo sentirsi nudo e arrossire fino all’ardere per la vergogna. Ultimamente a me accade spesso, e mi ritrovo a giocare a nascondino coi pensieri, a braccetto con la fantasia e appena piomba quella sensazione comincia la disperata ricerca di un pensiero che ripulisca tutto. Perché si sa, anche i pensieri belli, a volte, è meglio tenerli per sé.

Sempre dall’altra parte dell’indice, stanca di essere il Mangiafuoco della storia quando per qualcuno ne sono la protagonista, il dover scacciare le lacrime per non apparire un coniglio comincia a pesare. Non chiedo perdono per cose che non ho commesso, non affondo nelle sabbie mobili di chi mi dice di subire, non abbasso la testa né fingo dispiacere…lasciamo ai martiri i loro onori…

Mi prendo l’accusa senza rinvio di giudizio, in questa aula di tribunale che prende il nome di presente la legge qui, signori miei, non è uguale per tutti. Si paga in proporzione alla frequenza del reato e non in base alla sua gravità…si dorme al fresco anche per i pop corn rubati al supermercato. La porta socchiusa…Guardia può anche chiuderla. Si torna ai vecchi tempi: o bianco o nero.

May 23

Piccole Emozioni Crescono...

 

…Trovano spazio tra le mani che si rincorrono e i corpi che si sfregano alla ricerca del calore

…Salgono fin sopra gli occhi per vedere dove finisce la notte e i suoi tormenti

…Rubano la tavolozza ad un pittore per colorare una realtà fatta di grigi e sfumature monocromatiche

…Serrano le dita intorno alle pieghe dell’incertezza per arrestare il flusso di paure

…Cenere si aggrega e dà vita a statue di umana perfezione e profili incerti che balbettano frasi inequivocabili

…Luccichii pallidi s’infiammano con bagliori progressivi che lenti accerchiano le fiamme

…Crescono dandoci conferma di noi anime alla ricerca dell’essenza primordiale che ci ha generati 619 giorni fa…

 

May 19

Resto immobile ad ascoltare l’aria. Gambe incrociate sul mio letto, trattengo il respiro cercando di carpire il buono di me. Arriva rapido un impulso, una voglia irrefrenabile di cercare, spolverare vecchie emozioni, certe volte il bisogno di riuscire a leccare anche poche gocce di una felicità già vissuta può essere la cura. Allora leggo quei fogli, cercando di ricordare, di riprovare; tiro su col naso, trattengo le lacrime, anche quelle più impertinenti e vado avanti. Poi un libro, tre parole. Non ti muovere. Non mi muovo solo..lasciati  aprire, ho bisogno di coltellate profonde per riuscire ad alzarmi, necessito uno sparo dritto in gola per respirare di nuovo.  Una dedica poi il ricordo…quando scoprii della sua esistenza fu un’emozione irrefrenabile, un vuoto allo stomaco che incomprensibilmente  mi riempiva il cuore, brividi, un rincorrersi di brividi quel tempo che fu…leggo piano, quasi a rimandare il tempo della fine di quelle parole, quasi a incidere piano la pelle viva per sentire la vera essenza del dolore…ci sto riuscendo. Mi sto distruggendo con eleganza, senza troppi ricami, senza forzare la mano..così, con crudele dolcezza…

Non mi muovo, non voglio, lentamente perdere linfa come un cadavere a poco a poco mangiato dai batteri della vergogna, li vedo già gli insetti della mia debolezza.

Ognuno merita il suo destino….

May 17

Failed. You lose.

Ebbene si, ancora, tra perché e maledizioni, ancora a bruciare pensieri, ancora condannata, immobile legata ad una sedia, a guardare andar via la sua sagoma. È tutto così familiare, tutto crudelmente già vissuto ma i particolari, le scene, i gesti sempre diversi. Oggi alla diversità si è aggiunta anche la paura che sia davvero l’ultimo atto di uno spettacolo che aveva i colori di una commedia, le lacrime frustranti della tragedia e la lirica delle urla. Il sipario si è chiuso, non è la prima volta. Spunta la mia testa fra i drappeggi rossi polverosi, voglio convincermi che non sia così. Su questa barca di lusso a poco a poco smantellata, ridotta ad una zattera fluttuante tra onde californiane, cerco di non perdere l’equilibrio…ma poi acqua ovunque..s’infiltra tra le linee vuote degli assi scuri, mi bagna ghiacciata senza chiedere il permesso, pinne di squali tracciano traiettorie all’orizzonte. Di nuovo io, a sipario chiuso, in questo mondo che non mi ha mai regalato niente di buono..e se l’ha fatto son stata brava a perderlo, per la mia stupidità, la mia leggera sicurezza dell’amore, per la facilità con cui mi vivo i sentimenti. Sono come una macchia d’inchiostro su un foglio bianco che si espande fino ai bordi, piano, talmente piano da non far risaltare i contorni che si allargano…

Dov’è il cuore forte e coraggioso di cui parla la mia sorellina? E l’anima rara con cui mi identifica Adri? Dove si è nascosta la ragazza capace di suscitare un sorriso nel tempo che mi ricorda Camillo? Io mi son persa, a poco a poco pugnalata dalla mia stessa mano…allora rido, con gli occhi inondati di lacrime, come una povera pazza..la mia miseria lenta si fa strada. Ho distrutto un’altra vita e per non commettere più lo stesso errore trovo la soluzione nella domanda: distruggere me stessa.

May 15

LIES

Bussano senza aspettare l’avanti i fantasmi del passato.

S’ infilano in un presente di due anime complementari,

Accecano il sentimento e ridono fieri…

La paura di inciampare ancora,

Di accoltellare la fragile sicurezza

L’instabile trampolino da cui lanciamo le nostre sensazioni

Mi angoscia e mi abbraccia senza lasciare vuoti tra me e lei

Mi divincolo,cerco di allentare la presa..tutto inutile

Il solito punto interrogativo, il solito battere di ciglia

“Come salvare il tutto?”

Le mani incrociate sotto il mento,gli occhi fissi nel vuoto

Gioco con la verità per evitare una lacrima tra i tuoi occhi scuri

Ma cado ancora,ancora tra la polvere dell’errore

Che si alza chiudendomi gli occhi…brucia

Ci siamo dati la mano dopo girotondi già fatti e passeggiate senza meta

Non ci disegniamo la traiettoria, non seguiamo i segnali lungo il viaggio

Ma la voglia di guardare solo quei tre nei sotto l’occhio sinistro

La potenza dell’assoluta sintonia mentre l’amore viene a galla

Il peso delle tue mani sui miei fianchi…tutto così spontaneo..

Tutto così straordinariamente noi…

 

 

May 12

LIFE IS A CIRCUS

Ecco il tendone si riapre.

Rivedo Amore

Far saltare attraverso il cerchio infuocato della passione

Le tigri mansuete delle carezze,

I leoni, cruenti baci che ardono

Rivedo Malinconia

Far nascere il sorriso indotto

Vestita da clown..lo sguardo raggiante

Una lacrima disegnata..non vera

Rivedo Gioia

Camminare in bilico su un filo di nylon

Tenere un piede dietro l’altro

Poco a poco giungere alla piattaforma

Rivedo Amicizia

Salire sulle spalle di una mano che asciuga le lacrime

E questa salire sulle spalle di una parola di conforto

E questa salire sulle spalle di un abbraccio intenso…e così via

Rivedo Paura

Ingoiare litri di terrore

E poi sputare fiamme rosse nell’aria dell’indecisione

E vederle diradarsi lentamente..deve riprovarci

Rivedo Tristezza

Incastrare la gamba all’interno di un braccio

Proprio come si divincola negli sguardi dei spettatori

Senza lasciar posto a nient’altro

Rivedo Passione

Saltare da un trapezio all’altro di un letto

Tentare ancora di afferrare un orgasmo

Librarsi agile nell’aria tersa di respiri ansimanti

Rivedo Esitazione

Guardare dall’alto il terreno scuro

Saltare nel vuoto in una vasca di esperienze

Si può morire anche per un forse…

Rivedo Rancore

Tagliare il filo ad un sentimento equilibrista

Mettere lo sgambetto ad un perdono ballerino

Svegliare i felini del risentimento con uno sparo

Rivedo la mia vita

Che tarda ad essere presentata per un microfono spento

Che smette di guardarsi allo specchio e comincia a ballare

Che innalza un cartello agli spettatori..son qui..ancora..

Applausi.

May 11

Non ricordavo fosse così coinvolgente il jeff a due. Sarà stato il posto..il mio posto…o forse sarà stata la voglia di trascorrere 60 minuti nella pace dei sensi o forse ancora quel ritrovare per l’ennesima volta la complicità delle autentiche risa, la stessa traiettoria dei pensieri, la sorprendente affinità nei movimenti.

Ho riso, di gusto, come non facevo da un po’…ho riscoperto quello stato d’animo in cui mi ci accoccolo volentieri, in cui rimbocco le coperte alla malinconia e sento gli arti così leggeri che quasi rischio di volare..le ali di cera che avrebbero potuto sciogliersi diventano piume bianche…Ho un bel ricordo in più ora…appartiene ancora al presente ma so che questi 60 minuti di passato, saturi di naturalezza e vitalità, saranno la punta di diamante in un futuro che mi attrae a sé…

May 10

TEMPO D' AMORE

 

Ti ho pensato e ti ho capito. Il mio coraggio teme l’eroico incontro tra ciò che siamo e ciò che ci rende l’amore...Tu fai l’amore coi miei occhi e resta poco tempo per rivestirsi e spalla a spalla dirsi addio. Il mio svelarmi sa quando fuggire dalla coscienza che ci rapisce dopo l’orgasmo dei sensi. La mia inquietudine ti calma, un effetto sedativo sul tuo sorriso che prende forma tra le lacrime salate che sono stanca di versare. Mi riesci a sentire?...Tu puoi vedere ma abbassi la testa e fingi rancore.. Chiudo il mio sapore fra i tuoi capelli che s’agitano pungenti, ripiego il mio dolore sulla tua bocca che scintilla e s’agita un pensiero, è tempesta. Mi ami ancora, l’hai sempre fatto e non smetterai e come sai sarò l’ultima per te....Perché nasconderlo? Tu menti. Perché evitarsi? Io mi nascondo. E le parole non bastano, i contatti fisici parlano chiaro…Quando la tua pelle sfiora la mia, mi chiudo di te: impossibile staccarsi.

scritto una sera di tanto tempo fa...

 

May 06

"Lui ti ha infettato con la vita"...chissà se nel mondo, da qualche parte, esiste un altro John Coffi ("..come la bevanda però scritto in modo diverso")...un essere umano dotato della capacità - facilmente confondibile con un potere magico - di diffondere amore incondizionato, alleviando le sofferenze di noi mediocri solo attraverso il tocco di una mano, solo sfiorando le labbra di chi custodisce nelle viscere il dolore appantanato, putrido. "Il miglio verde certe notti sembra così lungo"...condannati a percorrere in avanti un corridoio di morte..a lato sbarre di ferro ti costringono a guardare dinanzi, potresti fartela sotto se sbirci tra le sbarre o peggio ancora uccidere per il solo gusto di ferire e veder scorrere la rossa linfa della vita, solo per vedere se tutta quella brutalità era umana. Lo è, è così che va il mondo..stare a guardare con le sopraciglia aggrottate come uno spettatore concentrato a non perdere il filo della pellicola o provare a cambiare il mondo  è lo stesso..lui non cambia, lui sputa negli occhi dei bambini che mangiano terra per la fame, lui bagna col petrolio i sogni dei potenti, lui tappa le orecchie per celare le urla della gente maledetta, lui incendia la volontà della gente generando guerre...lui ospita l'uomo che ha creato armi, distruzione, consumismo...mi sento così inadatta...
 
Oggi con skizzo parlavo delle porte...(no, non fa il falegname..la battuta è la sua!)..di questi "aggeggi"capace di mettere in comunicazione due mondi diversi..hanno il sapore del cambiamento, della conoscenza..evoluzione...Si deve però avere il coraggio di chiudersela dietro la porta..non sostare troppo a lungo sotto l'arcata..lì si sta stretti, pochi centimetri per muoversi..il fiato trattenuto per non spostarsi troppo in la, mantenere l'equilibrio statico dell'indecisione...Curiosità o voglia di cambiare? Il confine tra le due cose è molto labile ma la differenza permane: o solo l'occhiata rapida all'altra stanza o tre passi e sei in una dimensione nuova, diversa...
Skizzo per il momento resto sotto l'arcata..ancora per un pò...
May 05

GRAZIE....

Poter  fermare  nel  lungo  contatto  di  un  abbraccio  la  pazienza   di  un  incontro,
Accarezzare  con  gli  occhi  il  contorno  di  un  tramonto,
Catturare  con  le  labbra  lo  scorrere  di  un' emozione,
Corteggiare  i  pensieri  con  intuizioni  frugali,
Intrappolare  tra  le  ciglia  un  flusso  di  eternità,
Superare  l'  orizzonte  e  proseguire  verso  est...
La  magia  di  un  brivido....
..Dietro  un  sorriso...
 
 
 
Special thanks to:
MIURA..anche se mettere giù la cornetta e dirsi addio è stata dura io continuo a volerti bene..non si cancellano i momenti più belli della propria vita con qualche offesa..che tu possa raggiungere il meglio..col cuore..
MICHI..per essermi vicina attraverso quel sottile filo emozionale che la gente comune chiama pensiero..le tue parole mi sono care...affetto inspiegabile
SKIZZO..per avermi parlato inconsciamente col cuore...da poche parole si capisce la sincerità di una bella anima..so che la tua corda è lì...
MAILA..per avermi trasmesso forza con la sua arte, per aver sempre un dolce pensiero...ti auguro tutto il successo di questo mondo...
CAM..all'oscuro del potere curativo delle tue parole infinite grazie per esser stato l'unico in un periodo della mia vita a dirmi ciò che il cuore necessitava per risanare le ferite...grazie...
JESUS..per essermi vicino con la sua spregiudicata allegria (e per questo ti ammiro)..vuò varè k'addiventamm pur parient mò?!)
ADRY..per la tua arrendevole dolcezza, perchè riesci a farmi sentire una persona importante in questo mondo assurdo anche solo con un saluto...parlare con te è scoprirsi tremendamente fragile..ago e filo, pronta a ricucire con pazienza...
CAMILO..una delle poche persone che con una parola o un rimprovero c'è sempre...presenza indiscussa nella mia vita..pochi anni di amicizia, un bene infinito...
 
May 04

AlBa a 4 COrSiE
 
 
Come bagliori residui in un fondo d’oceano
dentro i ricordi annegare in un tempo che non c’è più,
con il coraggio di chi non ha nulla da perdere,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Come abbaglianti meduse in un fondo d’oceano
scie di pensieri su quello che è stato, su ciò che sarà.

Luce di quasi mattino in gocce di nuvole,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Come se il sonno potesse impedirti di fingere,
come se tutto potesse ad un tratto rivivere.
Guardo i tuoi occhi socchiusi ed ho voglia di piangere,
scendono in gola la pioggia l’asfalto la polvere.
Come bagliori residui in un fondo d’oceano
dentro i ricordi annegare in un tempo che non c’è più,
vedo gli errori che non ha più senso ripetere,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.

Prima di andare, prima di andare, prima di andare
senza voltarsi più.
Come abbaglianti meduse in un fondo d’oceano
scie di pensieri su quello che lascio, su ciò che sarà,
luce di quasi mattino in gocce di nuvole,
sento l’odore di asfalto di pioggia di polvere.
Prima di andare, prima di andare, prima di andare....
May 03

...sarà...

Sono nauseata...si incastra in modo eccellente nella perfezione, quel suo essere sempre attenta alle sue necessità, restare in silenzio in risposta ad un suo tono aggressivo, questo suo essere maledettamente perfetta...
Non mi ritrovo più nella mia realtà quotidiana..il bisogno di evadere per cominciare a camminare verso la mia direzione è asfissiante...lo necessito..lo sento rastrellare la mia testa e pulsare di vitalità...
 
 
Gli ho scritto una lettera...l'ultima, pregandolo di accettare questo mio (folle secondo lui) "disegno criminale". Non so dove io abbia preso tutta questa forza, forse dovuta al mio amore ancora vivo per lui, a questo legame che ci vincola.
 
Lui mi capirà...come ha sempre fatto.
Io ho scelto la mia direzione, la sua momentaneamente non è sulla mia rotta, la nostra non è ancora stata disegnata...
Forse quando anche lui prenderà  coscienza che il futuro si costruisce e non si progetta, forse quando capirà che l'amore non è tutto nella vita di un uomo, forse quando intuirà che il mio addio non era dettato dalla mancanza di amore ma dalla necessità di proteggere una persona a cui tengo dalla mia aggressiva corsa verso la meta, forse quando guarderà a me con serenità e non con un alone d'amaro in bocca,non come una nemica...forse quando chiudendo gli occhi e ascoltandosi penserà i miei pensieri...forse riuscirà a sorridermi ancora...
Ciao topo
April 29

Sono appena tornata dal “mio” posto…in verità ci sono andata solo per fumare una sigaretta da sola, solo per stare un po’ con me stessa, quella brutta persona che sono diventata e capire se ci si sta davvero male con me…non mi son potuta sedere sul muretto, pioveva e allora ho preferito starmene seduta in macchina. Sono anni che vado lassù a pensare, a capire, a conoscermi. Lo stereo suonava “patrie galere” dei 24 grana…Sono scoppiata a piangere..non volevo, ti giuro, non volevo farlo ma tu…io non sono forte, eccomi lì sorridente con tutto il dolore dentro che scava e si attacca all’anima che viene giù lentamente. Perché tutti mi urlano contro? Io non ci sto bene così, poi non sono mai stata davvero bene…ho preso schiaffi, son caduta più volte, ho grattato le mura della felicità per riuscire a trovare qualcosa di cui sorridere sotto le unghie, ho messo sulle mie spalle chili di coperte eppure sento ancora freddo…Le persone ti guardano con occhi grandi e luminosi se tu gli sei vicino, poi se si allunga la distanza sono pronte a buttare la chiave della gabbia in cui ti hanno confinato. Gioco con la vita da 23 anni..ogni volta che pensavo di avere la combinazione vincente lei mi tira fuori il jolly e attorno a me gli strozzini si affollano..quanti conti ancora ho da pagare? Non basta il male che c’è intorno ? io sono così stanca di mostrarmi felice, stanca di fare ciò che gli altri si aspettano da me, stanca di dover rimettere a posto le carte dopo aver giocato, stanca di piangere la notte, stanca di sentire solo parole di piombo come proiettili…

Non sarò perfetta, non sarò da ricordare, non sarò speciale, non sarò unica luce, non sarò vera vita, non sarò leggera per volare, non sarò silenzio da capire…oggi le mie lacrime a poco a poco portano via un po’ di me…

April 28

La contemplazione di ciò che sono diventata, adesso che tutto diventa trasparente, ora che la matassa della mia vita a poco a poco si srotola, è lampante. Oggi sono rimasta a fissare lo specchio per circa un quarto d'ora. Le pupille a poco a poco mi si sono dilatate e della mia immagine vedevo solo i contorni incerti, una sagoma conosciuta con due buchi neri sotto la fronte. Ho pensato: "cosa darei per essere dall'altra parte, per essere solo immagine e non materia". Mi riconosco in una donna troppo piccola per farsi carico delle responsabilità che si ostina a prendere, troppo ingenua per attraversare il bosco da sola, troppo impaurita per scavalcare la siepe.
Mi sto disinnamorando della mia vita e mi sto infatuando di ciò che non ho;comincio a fantasticare sul nostro tempo insieme, attendo un suo passo verso la mia terra. Poi mi accorgo che ho messo solo mura e filo spinato lungo il confine, non c'è verso di entrare e i sottopassaggi li ho sempre odiati. Dov'è quella parte di me che da piccola pestava i piedi sulla terra pur di ottenere ciò che desiderava? Dove ho smarrito l'ultima lacrima senza sale persa per la gioia di un presente raggiante?
Chiudo gli occhi...sorrido...sento le lacrime amare salire agli occhi...li riapro..ecco la mia stanza, le cose ferme mai al loro solito posto, bracciali sparsi sulla scrivania e una sigaretta proprio sotto il filo del mouse.
Esco a fumare...
 
L'aria gelida, nonostante aprile...nemmeno una stella, o forse si...troppe luci..come quando troppi occhi guardano l'orizzonte senza mai fissare tutti lo stesso punto...
Devo lasciarmi andare alla corrente di questa storia, sono l'indice che mantiene il segno: solo un fottutissimo concetto psicologico, non serve, gli occhi arrivano sempre prima... Gykos mi ha detto di di provare ad ascoltarmi...non riesco nemmeno più a sentirmi...o forse solo non mi va di porgere l'orecchio a rumori troppo assordanti...fuori luogo in un clima piatto come questo...